Il primo capitolo di una storia gloriosa
All'esplodere del punk, Dennis Leigh è un giovane intellettuale della musica che giunge a Londra con le idee ben chiare, tanto da rifiutare l'invito ad entrare nei nascenti Clash. Egli vuole trasformare il rock secondo precise intenzioni estetiche e sfruttando i princìpi della Gestald. Cambiato il nome in John Foxx, si unisce al chitarrista Steve Shears e recluta il batterista Warren Cann insieme al bassista Chris Cross grazie ad un annuncio sul Melody Maker. A nome Tiger Lily i quattro pubblicano un singolo dal titolo "Ain't Misbehavin' ", che non suscita particolare interesse. La svolta avverrà con l'ingresso del tastierista Billy Currie (che deciderà il sound del gruppo con i suoi sintetizzatori) e con il cambiamento del nome in Ultravox!. John Foxx vuole creare i Velvet Underground del punk pur nutrendo ambizioni di dandismo, memore dell'insegnamento di Bowie e dei Roxy Music che già avevano tentato l'esperimento di accoppiare chitarre elettriche e sintetizzatore. Ed è appunto un ex-Roxy Music ad essere chiamato al banco di regia del primo album, quel Brian Eno che non esiterà a modernizzare il loro sound come già aveva fatto con i primi due lavori della sua vecchia band.
"Ultravox!" viene pubblicato nel 1977 dalla Island e suscita subito scalpore per la sua modernità e la sua originalità. Le ritmiche punk, il rock epico, la sperimentazione, l'uso di strumenti atipici per il genere (violino, armonica) ne fanno un caleidoscopio musicale e uno dei primi album a poter essere definito new wave. "Saturday Night In The City Of The Dead"
introduce il tema di un futuro meccanizzato e terrorizzante che annienta l'individuo, su ritmo punk e cantato "sputato". "I Want To Be A Machine", uno dei migliori episodi del disco, è una ballata gelida e psicotica con chitarra acustica e crescendo di violino, che riprende le tematiche futuriste che un giorno segneranno la carriera solista del vocalist. Ma le tentazioni romantiche dell'algido dandy Foxx emergono nella melodiosa "Slip Away" e in "Dangerous Rhythm", il singolo estratto dal disco, con il suo ritmo reggae e cantato strappalacrime. "The Wild The Beautiful And The Damned" è una danza epica dominata dal violino di Currie che ricorda i Jefferson Airplane, mentre "Wide Boys" è caratterizzata da una voce filtrata al vocooder su chitarre punk e ritmo tribale. Ma è l'episodio conclusivo, la splendida "My Sex", a segnare l'apice dell'album: un balletto asettico sul sesso androide costruito su suoni di tastiera e pianoforte.
"Ultravox!", pur segnando la storia della musica rock, non raccoglie i frutti sperati in quanto a riscontro commerciale e la delusione di John Foxx aprirà la strada della svolta punk-elettronica del secondo album "Ah! Ah! Ah!".
Tracklist
1.: Saturday Night In The City Of The Dead
2.: Life At Rainbow's End (For All The Tax Exiles On Main Street)
3.: Slip Away
4.: I Want To Be A Machine
5.: Wide Boys
6.: Dangerous Rhythm
7.: Lonely Hunter
8.: The Wild The Beautiful And The Damned
9.: My Sex
All'esplodere del punk, Dennis Leigh è un giovane intellettuale della musica che giunge a Londra con le idee ben chiare, tanto da rifiutare l'invito ad entrare nei nascenti Clash. Egli vuole trasformare il rock secondo precise intenzioni estetiche e sfruttando i princìpi della Gestald. Cambiato il nome in John Foxx, si unisce al chitarrista Steve Shears e recluta il batterista Warren Cann insieme al bassista Chris Cross grazie ad un annuncio sul Melody Maker. A nome Tiger Lily i quattro pubblicano un singolo dal titolo "Ain't Misbehavin' ", che non suscita particolare interesse. La svolta avverrà con l'ingresso del tastierista Billy Currie (che deciderà il sound del gruppo con i suoi sintetizzatori) e con il cambiamento del nome in Ultravox!. John Foxx vuole creare i Velvet Underground del punk pur nutrendo ambizioni di dandismo, memore dell'insegnamento di Bowie e dei Roxy Music che già avevano tentato l'esperimento di accoppiare chitarre elettriche e sintetizzatore. Ed è appunto un ex-Roxy Music ad essere chiamato al banco di regia del primo album, quel Brian Eno che non esiterà a modernizzare il loro sound come già aveva fatto con i primi due lavori della sua vecchia band.
"Ultravox!" viene pubblicato nel 1977 dalla Island e suscita subito scalpore per la sua modernità e la sua originalità. Le ritmiche punk, il rock epico, la sperimentazione, l'uso di strumenti atipici per il genere (violino, armonica) ne fanno un caleidoscopio musicale e uno dei primi album a poter essere definito new wave. "Saturday Night In The City Of The Dead"

"Ultravox!", pur segnando la storia della musica rock, non raccoglie i frutti sperati in quanto a riscontro commerciale e la delusione di John Foxx aprirà la strada della svolta punk-elettronica del secondo album "Ah! Ah! Ah!".
Tracklist
1.: Saturday Night In The City Of The Dead
2.: Life At Rainbow's End (For All The Tax Exiles On Main Street)
3.: Slip Away
4.: I Want To Be A Machine
5.: Wide Boys
6.: Dangerous Rhythm
7.: Lonely Hunter
8.: The Wild The Beautiful And The Damned
9.: My Sex